Magnetoterapia

La magnetoterapia è una disciplina terapeutica che sfrutta gli effetti benefici dei campi magnetici a bassa intensità. L’applicazione dei campi magnetici a bassa intensità a scopo curativo è considerata una disciplina non proprio olistica (quindi al pari di agopuntura o fitoterapia), ma neppure del tutto allopatica, ovvero tradizionale.

Un corpo investito da forze magnetiche reagisce (positivamente in caso di terapia curativa) a livello cellulare, ritrovando il proprio equilibrio biochimico. Infatti la magnetoterapia è particolarmente utilizzata per combattere condizioni di squilibrio e infiammazione che generano dolore. Problemi ossei e articolari, crampi mestruali e dolori nevralgici vengono alleviati dalla magnetoterpia, che comunque può essere eseguita, a seconda dell’intensità del campo, con semplici apparecchi da usare in casa o in uno studio specialistico avvalendosi di macchinari più grandi e complessi.

A seconda della fonte che genera il campo magnetico distinguiamo la magnetoterapia in:

  • Statica: si utilizzano magneti da applicare alla parte dolorante o infiammata
  • A bassa frequenza
  • Ad alta frequenza (in questo caso si utilizzano le onde radio per generare il campo)

In generale la magnetoterapia funziona se la si segue per un periodo di tempo prolungato con sedute giornaliere di almeno un’ora (per un massimo 3 ore al giorno intervallate da almeno due ore di pausa).

Inoltre c’è da considerare che tutti gli studi e le sperimentazioni scientifiche volte a valutare i benefici della magnetoterapia indicano come non si possa considerare, da sola, una cura risolutiva. E’ bene quindi avvalersene sempre e comunque dietro consiglio medico in associazione con altre terapie e solo se i tempi di recupero siano comunque lunghi, proprio perché la magnetoterapia è in grado di dimezzarli, se ben eseguita.

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